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Vetro, Lattine, Cartoni e Plastica nei cassonetti dedicati, in modo tale da poterli reciclare.
Così facendo si combatte l'inquinamento ed i nostri figli ci ringrazieranno così come l'ambiente.

 

Il Territorio nei dintorni di Canino

La bellezza del territorio si mantiene anche grazie ai vostri acquisti

Veduta di Canino

Veduta del Ponte e del Castello dell'Abbadia

I LUOGHI E LE ORIGINI.

Il territorio di Canino è uno dei più bei paesaggi della Tuscia, ai confini con la Toscana, vicinissimo sia al inare laziale che toscano.
L'origine del paese è legata alla potente famiglia "Gens Canina",proveniente dalla vicina città etrusca di Vulci, successivamente assoggettata al potere romano.

Canino rimane famosa per aver dato i natali il 29 febbraio 1468 ad Alessandro Farnese salito al soglio pontificio con il nome di Papa Paolo III ° Farnese, fautore del Concilio Vaticano di Trento del 1545.

Nel 1800 il vasto territorio di Canino diventa feudo ed abituale dimora del Principe Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone I, il quale inizia insieme all'archeologo fiorentino Alessandro Francois le campagne di scavi nelle necropoli della città di Vulci ricadenti nei propri terreni. E' merito dello stesso Bonaparte la prosecuzione della bonifica del territorio, allora malsano e paludoso in gran parte, avviata precedentemente dallo Stato Pontificio a fine settecento dal Papa Pio VI nella zona del Paglieto, come da carta topografica originale in nostro possesso.

In quel periodo nei terreni più idonei come quelli denominati "Parco Superiore" e le "Due File", iniziò la coltivazione intensiva e specializzata dell'olivo, progetti completati in più vasti territori a metà del 900 con la grande riforma fondiaria dell'Ente Maremma, che ha gettato le basi per l'attuale produzione di oltre centomila qli di olive da cui si ottengono circa 15.000 qli di eccellente olio, in parte a Denominazione di Origine Protetta D.O.P Canino, il massimo riconoscimento all'alta qualità che un prodotto agroalimentare può ottenere in ambito Comunitario.


Il paese merita una visita per il ristrutturato borgo medioevale detto le "Buche'', per la fontana dodecagonale del Vignola, situata nella piazza principale del paese dove si trova anche la chiesa Collegiata dei Santi Apostoli Giovanni ed Andrea risalente alla fine del '700, all'interno della quale si trovi la Cappella gentilizia dei Bonaparte con opere marmoree dello scultore Francesco Massimiliano Labourer oltre i monumenti funebri dedicati alla seconda moglie di Luciano, Cristine Boyer, al padre Carlo e al figlio Giuseppe Luciano, morto a pochi mesi dalla nascita, la cui opera è
attribuita al Canova.




Fontana Dodecagonale

Cappella Bonaparte, gruppo marmoreo del piccolo Giuseppe
Cappella Bonaparte, gruppo marmoreo di Carlo Bonaparte

Cappella Bonaparte, gruppo marmoreo di Cristina Boyer moglie di Luciano Bonaparte

In fondo alla cappella possiamo ammirare il monumento sepolcrale di Luciano Bonaparte, opera dello scultore Luigi Pampaloni. eseguita su richiesta di Alexandrine di Bleschamps; anche il corpo di Alexandrine si trova all'interno della cappella.

Luciano Bonaparte

Un altra lapide all'interno della cappella, ricorda che questo è anche il luogo di sepoltura del Conte Antonio
Valentini di Laviano, figlio di Vincenzo e Maria Bonaparte.

Io Arturo sono molto legato affettivamente alla famiglia dei Conti Valentini, essendo nato nell'inverno del 1944 proprio nel loro palazzo ed avendo avuto come padrino alla mia prima comunione proprio il Conte Antonio Valentini, pronipote di Luciano Bonaparte. Ho potuto in seguito frequentare assiduamente la loro famiglia sia a Canino che alla Contea di Laviano, dove ero loro ospite nei periodi estivi.

E' bene ricordare che il Conte Vincenzo Valentini, marito di Maria Bonaparte, è stato Ministro delle Finanze nella I° Repubblica Romana ed un suo pronipote Enzo Valentini, appena diciottenne, si arruolò volontario nella I° Guerra Mondiale e fu destinato al fronte della Marmolada; morì su quel fronte in zona Padon nell'ottobre del 1915. Alla sua memoria fu concessa la medaglia d'oro al valor militare.

Inoltre è possibile vedere: la torre dove è nato Papa Paolo III Farnese ed il monumento bronzeo dedicatogli dalla cittadinanza, il palazzo Bonaparte opera dell'architetto Valadier, i palazzi Miccinelli e Caraceni entrambi di fine'400, il palazzo Valentini ed il palazzo Brenciaglia entrambi dell'800.

Il museo "Porta di Vulci" è ubicato all'interno del ristrutturato convento di San Francesco, dove si possono ammirare una serie di reperti archeologici di inestimabile valore che vanno dal periodo etrusco a quello romano per finire a quello medioevale; sempre all'interno del museo è stata riprodotta fedelmente la celebre tomba Francois con i suoi affreschi, gli originali si trovano a Roma presso Villa Albani-Torlonia.

Nelle vicinanze del paese si possono visitare il sito medioevale di Castellardo e, sotto la rupe tufacea del paese, una importante chiesa rupestre dell'anno mille. Non lontano sono ben visibili, su strade ormai in disuso, delle tagliate etrusche: una che collegava la vicina Toscana, l'altra che collegava Tuscania.

 

 

CANINO: un territorio da scoprire

Canino offre al visitatore uno dei più suggestivi paesaggi dell’Alto Lazio, con la sua natura incontaminata, in posizione collinare dove si scorgono enormi distese di oliveti con un panorama mozzafiato che offre la vista del mare e delle stupende alture dell’Argentario ad Ovest e dei Monti della Tolfa ad Est.

I turisti possono visitare il parco archeologico della antica città di Vulci, una delle più grandi città stato dell'Etruria, il Castello ed il Ponte dell'Abbadia di epoca medioevale costruito su basamenti diun antico ponte Etrusco Romano dalla campata alta ben 28 metri sul fiume Fiora da dove si ammira
un panorama mozzafiato.

All'interno del Castello dell'Abbadia è stato allestito il Museo Nazionale di Vulci dove sono esposti preziosi reperti etrusco romani ritrovati nel territorio circostante durante gli scavi archeologici iniziati dal Principe Luciano Bonaparte agli inizi del 1800 e proseguiti dal Mmistero dei Beni Culturali fino ai giorni nostri ..
Il museo, vale la pena visitarlo, è aperto tutti i giorni dalle ore 8,30 alle ore 19,00; il costo del biglietto d' ingresso è di euro 2,00 ridotto euro 1,00 (telefono del museo 0761 437787)

Dietro appuntamento,telefonando al numero del museo, è possibile visitare anche le necropoli circostanti, in particolare quella di Ponte Rotto con la celeberrima Tomba Francois, la tomba della potente famiglia etrusca dei Saties (il monumento più importante di Canino), essa prende il nome dall 'archeologo fiorentino Alessandro Francois che la scopri nel 1857 durante una campagna di scavi su incarico del Principe Torlonia proprietario di quei terreni, che allora facevano parte della grande Azienda Agricola di Musignano: terreni già di proprietà del Principe di Canino Luciano Bonaparte, che nel 1951 furono oggetto di esproprio da parte dello Stato Italiano nei confronti del Principe Don Alessandro Torlonia e ridistribuiti ai contadini con la riforma fondiaria nazionale della Maremma e del Fucino.

Oltre alla tomba Francois, è possibile visitare il cumulo della Cuccumella, considerata la più grandestruttura sepolcrale di tutta Europa con un diametro di ben 75 metri ed una altezza di 18; da non dimenticare la visita alle tombe delle Iscrizioni, della Rotonda, dei Tori e dei due Ingressi.

Oltre al parco archeologico è possibile visitare sempre nelle vicinanze "L'oasi di Vulci", una dellepiù belle oasi naturalistiche d'Italia gestite dal WWF.
Il corso del fiume Fiora, al confine tra Lazio e Toscana, rappresenta il cuore dall'area naturaleProtetta, con una estensione di 353 ettari ricadenti nei territori dei comuni di Canino e Montalto di Castro in provincia di Viterbo e Manciano in provincia di Grosseto.
Da visitare la suggestiva cascata del Pellicone sul fiume Fiora a sud del Ponte dell' Abbadia, poco prima della città di Vulci.

Il parco dispone anche di un oliveto didattico composto da circa 300 piante rappresentative di quasi tutte le varietà di olive coltivate in Italia., piante di olivo donate all'oasi da Arturo Archibusacci nella primavera del 1992, a conferma dell'amore che la nostra famiglia ripone nei confronti della
Natura.
Il parco è visitabile tutte le domeniche da Aprile ad Agosto dalle ore 10,00 alle ore 16,00; gruppi e scolaresche possono visitarlo tutti i giorni su prenotazione telefonando allo 0766 897015.

Si consiglia di visitare, se muniti di regolare permesso all' accesso rilasciato dai proprietari dell'area archeologica Principi Torlonia, le terme Apollinari di origine romana, le cosiddette 100 camere a ridosso dei Monti di Canino; poco distante è possibile visitare le terme costruite ad inizio 800 dal Principe Luciano Bonaparte, cadute nel tempo in disuso.

 




VISTA DEL PELAGONE

VASI ATTICI ESPOSTI NEL MUSEO DELL'ABADIA DI VULCI

ESCURSIONI NELLE VICINANZE

  • Le Città d’Arte di Viterbo, Tuscania, Tarquinia.
  • Il Lago di Bolsena e di Mezzano.
  • La Selva del Lamone.
  • Saturnia e le sue terme.
  • Capalbio ed il Monte Argentario.
  • Le spiagge di Pescia Romana, Costa Selvaggia, Ultima Spiaggia, Il Chiarone, Ansedonia.

 

 

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